Ho avuto il piacere di essere intervistato da Domus in occasione della pubblicazione del volume Social Housing Barcelona (ListLab), frutto di una ricerca pluriennale sulle soluzioni abitative per persone over 65 sviluppate nella capitale catalana.
Barcellona conta oggi oltre 1.300 alloggi di questo tipo: appartamenti privati di 45-50 mq, inseriti in edifici dotati di spazi comuni e servizi, gestiti tramite concorsi pubblici e affidati a cooperative per l’animazione comunitaria. Non sono case di cura: sono abitazioni a tutti gli effetti, strategicamente collocate all’interno di reti di servizi di quartiere.
Il modello barcellonese incarna concretamente il principio dell’invecchiamento attivo: non sorveglianza, ma ambiente adeguato e servizi su richiesta. Non una fase residuale della vita, ma continuità urbana e autonomia.

